Intervista del 19 novembre 2020
Paolo Prevosto aka Simulakrum Lab è una figura eclettica: collezionista, musicista, esperto di cinema ed effetti speciali. La sua collezione di memorabilia cinematografica testimonia la dedizione che Prevosto dedica alle cose che ama. Chi sta scrivendo ha avuto l’occasione di vedere con i propri occhi oggetti di scena unici, provenienti da set di film che sono nell’immaginario collettivo. Fantascienza e horror sembrano incontrare le corde di Prevosto, che nel 2017 ha fondato il sito http://www.fantascienzaitalia.com. Musicalmente parlando, il suo Simulakrum Lab è tornato recentemente sulla scena synthwave grazie ad un progetto che strizza l’occhio al cinema di fantascienza e horror, con omaggi e sapienti citazioni di grandi artisti e colonne sonore del passato.
Come nasce e quali sono le peculiarità del tuo nuovo EP?
«L’EP si può sicuramente considerare di genere retrowave/synthwave, ma tocca vari generi tra cui il darksynth e synth-pop con forti influenze prog. Il mio concept, come nei precedenti album e singoli, è quello di comporre un’ipotetica colonna sonora per un B-movie Sci-Fi/Horror negli anni ’70-’80, con sonorità ispirate a quelle dei pionieri della musica elettronica come Tangerine Dream, John Carpenter e Goblin. Prevale infatti il sound analogico dei sintetizzatori Prophet, Moog e Korg».
Per questo progetto sfoggi collaborazioni eccellenti, ci puoi parlare degli artisti che hanno partecipato?
«Per la traccia “Night Fight” ho avuto il piacere di lavorare ancora una volta con Cody Carpenter, sorprendente tastierista prog fusion. In questo brano strumentale primeggiano sonorità di Synth vintage, tipiche di quel cinema che mi ha sempre emozionato. Il brano “Backfire” è invece ispirato alle colonne sonore del cinema horror italiano anni ’70, a questa traccia ha partecipato il bravissimo bassista sanremese Fulvio Gaslini».
A quali musicisti guardi con maggiore interesse?
«Mi piacciono I Justice e anche Kavinsky, perché oltre ad essere stato uno dei pionieri del genere synthwave/retrowave, è uscito con l’etichetta discografica Record Makers fondata dagli “AIR” nel 2000. Questo ha reso il suo lavoro molto curato e di alta qualità rispetto ad altri artisti che si cimentano in questo genere».
Intervista a Cody Carpenter
Un cognome importante, che rievoca film indimenticabili e colonne sonore da brividi. Per il musicista Cody Carpenter il cinema è una questione di famiglia, essendo figlio di uno tra i più prolifici registi del cinema di genere. Cody, che partecipa al nuovo EP di Simulakrum Lab, ci racconta qualche interessante aneddoto.
Quali sono i film e le serie TV che nel corso degli anni ti hanno maggiormente affascinato?
«Da ragazzino mi piacevano molto i film d’animazione e le serie televisive, ma i miei film preferiti erano “Guerre Stellari”, “L’Armata delle Tenebre”, “Grosso Guaio a Chinatown”, “Jesus Christ Superstar” e “Tartarughe Ninja alla Riscossa” (1990)».
Cosa ha influenzato di più la tua musica: i videogiochi, il cinema, l’arte?
«Credo che ogni esperienza attraverso ogni tipo di media abbia influenzato la mia musica, sia che si tratti dei videogiochi della mia gioventù o di qualsiasi cosa a cui sono esposto oggi. Penso che sia difficile separare davvero un elemento di influenza da qualsiasi altra cosa».
Raccontaci della collaborazione con Paolo Prevosto/Simulakrum Lab, e in cosa differisce rispetto i tuoi altri lavori?
«Alcuni anni fa Paolo mi ha contattato per una collaborazione, e dopo aver ascoltato il suo fantastico lavoro, ho accettato e abbiamo finito per lavorare insieme su diversi brani. Il processo ruota principalmente attorno a Paolo che mi invia una bozza concettuale non ancora completa su cui suonare sopra, elaborando progressioni di accordi o melodie/assoli di synth. A questo punto lui costruisce e arricchisce l’intero brano. Ci sono certamente delle somiglianze tra la sua musica e la mia, essendo guidato dal synth e avendo quel tocco retrò, ma il lavoro di Paolo ha il suo stile e il suo suono unici».
Raccontaci delle tue eccezionali esperienze dal vivo.
«Nel corso degli anni ho avuto la fortuna di poter esibirmi in tour con mio padre, riproducendo i suoi temi cinematografici e il materiale dai nostri album Lost Themes. Abbiamo suonato in tutta Europa e Nord America. È stata un’esperienza straordinaria! Il viaggio in sé è difficile, ma essere in grado di esibirsi per i fan di mio padre ne vale la pena. Ho anche avuto l’onore di suonare le basi per Vince DiCola, che è sempre stato un mio eroe musicale, ed è stata un’esperienza surreale ed emozionante poter suonare con lui. Spero che ci saranno opportunità di esibirmi di nuovo sia con mio padre che con Vince!»
A cosa stai lavorando in questo periodo?
«Sto collaborando di nuovo con mio padre e Daniel Davies, abbiamo in programma di pubblicare Lost Themes III nel febbraio 2021. Per quanto riguarda il mio lavoro da solista, ho pubblicato proprio in questi giorni un album di una colonna sonora di un videogioco RPG sulla mia pagina Bandcamp. Il mio prossimo album prog da solista. si spera uscirà nella primavera o nell’estate del 2021 con Blue Canoe Records!»
