UNA POLTRONA PER DUE (1983)

Come ogni anno a partire dal 1997, nel periodo natalizio, va in onda su Italia 1 Una Poltrona per Due. Una tradizione a cui siamo tutti affezionati, tanto da totalizzare regolarmente il 10% di share. La commedia diretta da John Landis del 1983 è stata uno dei film di maggior successo commerciale e critico degli anni ’80. Fin da subito ha ottenuto recensioni favorevoli.

Realizzato un budget di circa $ 15 milioni, il film ne incassa al botteghino circa $ 90,4 milioni. In origine la pellicola pensata per la coppia di attori Richard Pryor e Gene Wilder, dato il grande successo delle loro due precedenti collaborazioni. Dopo la rinuncia di Pryor, a causa di un incidente, Landis e gli sceneggiatori considerarono Eddie Murphy, all’epoca conosciuto per le sua partecipazione al Saturday Night Live; Eddie Murphy ha fatto pressioni affinché Gene Wilder fosse sostituito, dato che non voleva essere considerato il rimpiazzo di Pryor nell’ormai celebre duo, benché Pryor sia stato la sua più grande fonte di ispirazione fin dagli inizi.

Nel 2010, come parte del Wall Street Transparency and Accountability Act, che doveva regolamentare i mercati finanziari, è stata inclusa una regola che vieta a chiunque di utilizzare informazioni privilegiate o segrete per i mercati, situazione simile a quello che i fratelli Duke hanno cercato di fare nel film. Dal momento che il film ha ispirato questa regola è nota come “la regola di Eddie Murphy”.

Una Poltrona per Due può considerarsi una versione moderna de Il Principe e il Povero, in cui il povero/truffatore Billy Ray Valentine (Eddie Murphy) prende il sopravvento sulla vita dello yuppie viziato Louis Winthorpe III (Dan Aykroyd). Due ricchi broker, interpretati da Ralph Bellamy e Don Ameche, fanno in modo che si verifichi lo scambio tra Winthorpe e Valentine. Il film è un interessante tentativo di trattare un argomento non tradizionale, il mercato borsistico, in modo divertente. Un vero e proprio cult movie che, in barba agli sconvolgimenti portati da questo 2020, rimane una certezza del palinsesto televisivo natalizio.

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